Sembrano gli Schiaccianoci della Mulino Bianco… ma li ho fatti io (e con meno sensi di colpa)
Dopo mille ricette fallite, finalmente dei biscotti che non mi fanno sentire in colpa: sani, rustici e che ti fanno dire “ancora uno e poi basta” (ma non basta mai).
Non so bene come mi sia venuta l’idea di questi biscotti. Forse perché avevo voglia di qualcosa di “tipo Mulino Bianco” ma senza dover leggere mille ingredienti sull’etichetta. O forse era solo una scusa per accendere il forno in un pomeriggio grigio e riempire la casa di quel profumo burroso e dolce che mi fa subito stare bene.
Li ho provati quasi per gioco, mescolando farine diverse — quella tipo 1 che uso per tutto ormai, e un po’ di avena perché dà quel gusto “buono di casa”. E quando li ho sfornati… beh, mi sono detta: “Oddio, ma ricordano davvero gli Schiaccianoci!” (solo un po’ più rustici, meno perfettini, ma forse proprio per questo ancora più buoni).
La cosa bella è che sono perfetti anche per l’inzuppo: caffè, latte, tisana… reggono tutto.
