Sostanze antinutrizionali: contengono piccole quantità di acido fitico, che può interferire con l’assorbimento di alcuni minerali se consumato in eccesso.
Interazioni farmacologiche: l’alto contenuto di fibre può interferire con l’assorbimento di farmaci orali (es. antidiabetici, tiroidei, antibiotici). Meglio assumerli a distanza.
Cianogeni: presenti in forma inattiva, ma in grandi quantità e senza cottura, potrebbero potenzialmente generare tracce di cianuro (rischio minimo se consumo entro 20 g/die e semi macinati).
I 3 modi “furbi” per usare i semi di lino al mattino
Acqua ai semi di lino (gel mucillaginoso)
Metti 1 cucchiaio di semi di lino in 150 ml di acqua la sera prima
Al mattino bevi a stomaco vuoto l’acqua gelificata, eventualmente filtrata
Effetto: azione prebiotica e regolatrice dell’intestino e della glicemia
Semi di lino macinati nello yogurt o nel porridge
Macina i semi al momento per evitare ossidazione degli omega-3
Aggiungi 1-2 cucchiai a yogurt naturale o porridge d’avena
Effetto: colazione saziante, rallenta assorbimento zuccheri
Pudding di lino (alternativa al chia pudding)
